Barracoon – Zora Neale Hurston (2018)

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Barracoon più che un romanzo è una vera e propria testimonianza della vita di Kossula, uno degli ultimi schiavi neri deportato in America.

Kossula è stato catturato in Africa e venduto come schiavo, ha attraversato l’oceano stipato in una nave per andare a lavorare nelle piantagioni americane ed è stato liberato dopo la Guerra di Secessione. E’ stato uno dei fondatori della prima comunità africana in America: Africa Town.

Una storia che sicuramente tutti noi hanno già sentito… Ma l’abbiamo mai sentita raccontare da chi la ha subita in prima persona? Ci hanno mai detto di come i popoli africani catturavano uomini e donne di altre tribù per venderli come merce? Ci hanno raccontato la brutalità con il quale sterminavano i villaggi delle tribù vicine, sotto gli occhi di questi ragazzi? E delle condizioni in cui affrontavano questa traversata?

Kossula forse, tra molti, lo si può definire fortunato. Anche se parlare di fortuna in questa storia è veramente assurdo.

Però si, forse è stato fortunato perché è sopravvissuto ed ha conosciuto la libertà…

Libertà. Ma cos’è poi la libertà per chi è lontano da casa sua e non possiede nemmeno un posto dove stare? Si può chiamare libera una persona a cui si è rubata la famiglia, la casa, l’identità e la vita?

Questa storia è raccontata con grande genuinità da Kossula: senza nascondere gli orrori di cui si sono macchiate le tribù africane, abbandonandosi a momenti di disperazione e paura quando si rivede davanti agli occhi quelle atrocità… Il tutto tra una scorpacciata di cocomeri e una di pesche., con la determinazione di cui cerca di rimettere insieme i cocci con quello che gli è rimasto.

Una frase mi ha molto colpito: “Quando siamo arrivati nella terra della ‘Merica eravamo tutti nudi e la gente diceva che eravamo dei selvaggi senza vestiti. Dicevano che noi non usiamo i vestiti. Mica lo sapevano che ce li avevano strappati di dosso.”

Mi ha fatta molto riflettere… E’ sempre molto facile giudicare le persone dall’apparenza senza sapere cosa sta dietro alla facciata.

Infine, una note di merito va alla casa editrice 66thand2nd: il libro è oggettivamente molto bello con una veste grafica moderna… Un tocco di freschezza nella libreria.

 

 

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