Il lievito madre: tanta pazienza e tante soddisfazioni

0
133

Io sono una vera e propria amante di pane, pizza, focacce… e chi più ne ha più ne metta. Da quando ho cominciato a farli in casa, però, la soddisfazione era più grande nel fare che nel mangiare. Poi un giorno qualcuno mi ha parlato di “lievito madre” e mi sono detta: perché no?

Da qui è cominciato un lungo viaggio fatto di pazienza, costanza, tentativi fallimentari ma anche soddisfazioni e conferme.

Prima cosa, sapete cosa è il lievito madre?

Il lievito madre, detto in parole povere, non è altro che un composto di acqua e farina che, lasciato riposare, sviluppa al suo interno dei batteri (batteri lattici). Al di la di tutti i concetti biologici (non entro in merito) mi piace pensare che questi batteri hanno un vero e proprio ciclo vitale. Si sviluppano, arrivano al loro momento top, per poi decadere e, ahimè, anche morire.

Per mantenere in vita il lievito madre, quindi, bisogna assecondare questo loro ciclo andando ad utilizzarli – per impastare pane o pizza – quando sono al top, per poi nutrirli (in gergo “rinfrescare” il lievito) prima che muoiano.
Un susseguirsi di rinfreschi, mediamente ogni 4 giorni, mantengono il lievito in buona salute.

Insomma: un lavoraccio che non ha mai fine, richiede costanza e pazienza.

Quali sono i benefici però?

Il lievito madre, rispetto a quelli di birra o simili che si trovano in commercio, è per prima cosa naturale. Non deriva da un processo industriale, anzi. E’ più digeribile ed è più tollerabile per chi sensibile agli agenti lievitanti; riduce i fastidi del glutine e insomma… fa meglio!

Io ho deciso di creare il mio lievito madre da zero, ma potete farvene regalare un pezzo da un amico o dal panettiere di fiducia!

Una cosa però è sicura: sul web si trova di tutto! Chi proclama le regole d’oro per un lievito magistrale, chi da consigli e divieti per ottenere una pagnotta da 10 e lode…

Io ho smesso di leggere e ho provato. Tante volte. Ammetto che inizialmente i fallimenti sono stati più dei successi, ma alla fine ho trovato il metodo che per me è quello giusto, checché se ne dica.

Una sorta di formula magica, dove invece che capelli di principessa e lacrime di unicorno ci sono farina, acqua e molta passione.

Vi darò nei prossimi giorni la mia ricetta per il lievito madre e vi dirò anche come usarlo per una pizza fatta in casa da paura.

A presto!

 

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here