La natura della grazia – William Kent Krueger (2013)

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“La natura della grazia” è un romanzo in cui il protagonista, Frank, racconta la sua storia e quella della sua famiglia. E’ un bambino di circa 12 anni, vive in una cittadina del Minnesota assieme al padre predicatore, alla madre irrequieta, ad una sorella maggiore e al fratello minore. Siamo negli anni ’60 e quella che si respira nel paese è un’atmosfera molto familiare: tutti si conoscono, si salutano, i ragazzi giocano liberamente lungo i binari della ferrovia e lungo le rive del fiume cittadino. Tutto idilliaco (o quasi) fino a quando un morte in circostanze misteriose sconvolge la vita di Frank e della sua famiglia per sempre… non dico altro per non rovinarvi la lettura. Passo direttamente alla mia opinione.

Ho cominciato a leggere questo libro con poco entusiasmo, lo ammetto. Per tutta la prima metà non mi ha del tutto catturata, lo trovavo simpatico ma leggero, senza una vera anima.

E poi la svolta.

Arrivata alla fine posso dire che si tratta di un libro bellissimo, classificabile come “romanzo di formazione” che ci racconta come l’infanzia possa interrompersi anche bruscamente, ci racconta il perdono e la forza necessaria per non provare rancore. E’ un libro che parla di perdita e di rinascita, della “terribile grazie di Dio” che ci permette dopo un grande dolore di alzarci la mattina, dopo una lunga notte, e capire che è di nuovo giorno.

Credo comunque che i veri punti di forza di questo libro siano due:

  • In primis trovo molto interessante la dinamica con cui viene raccontata la storia: Frank parla da uomo adulto raccontando le emozioni e le impressioni che ha provato da bambino. Lo trovo interessante perchè traspare il fatto che, quando le cose venivano vissute, il protagonista non aveva la consapevolezza che permette di avere la giusta chiave di lettura degli eventi; ma allo stesso tempo il racconto con “il senno di poi” arricchisce la visione di un bambino aggiungendo il punto di vista di un uomo.
  • La seconda cosa che voglio sottolineare è il fatto che in questo romanzo la storia (intesa come meri fatti e avvenimenti) passa totalmente in secondo piano. Erroneamente leggendo un estratto della trama si potrebbe pensare che questo libro racchiuda una piccola parte di suspance, tendendo quasi al thriller o al poliziesco… Nulla di più sbagliato. L’autore, appunto parlando con il senno di poi, spesso anticipa i fatti rendendoli poi prevedibili. E’ una cosa quindi assolutamente voluta… Il motivo? Così facendo Krueger racconta una storia misteriosa, necessaria alle valutazioni che ne seguono nel protagonista, senza lasciare che questa distolga l’attenzione del lettore. L’accento è quindi volutamente spostato dagli avvenimenti alle emozioni, dalla suspance alla riflessione.

Tutti questi motivi e molti altri rendono “La natura della grazia” libro magnifico.

 

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Roberta Sartori
Lettrice per vocazione e appassionata di prodotti culinari. La mia grande passione per la letteratura e la cucina mi ha spinto a creare patarob.it, un luogo virtuale dove condividere passioni reali. I libri: da sempre mi entusiasma leggere, collezionare e scambiare libri. La cucina: mi cimento in pasticci e successi tra i fornelli. Dai semplici biscotti natalizi a prodotti più elaborati. Per scambio libri e pareri culinari puoi scrivere a: info@patarob.it

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