La solitudine del lettore

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Non c’è dubbio sul fatto che leggere sia una attività da fare in solitudine, molto introspettiva, e sicuramente più vota alla crescita personale che al gioco di squadra o al team building.

Esistono vari tipi di lettori, chi più distratto, chi in continua ricerca (che potremmo quasi definire “calviniani”), chi preciso e metodico e chi invece lo considera un mero passatempo.

Ma nessuno di loro, ve lo assicuro, quando si immerge nel suo libro si sente solo. Si, perché quando leggi graviti in un mondo parallelo, i personaggi ti aprono le porte delle loro vite facendoti conoscere nuove realtà, nuovi punti di vista, nuove emozioni.

Non sei sul divano di casa tua, sei ovunque.

La solitudine però si insinua nella vita del lettore quando un romanzo finisce, quando hai la sensazione di aver appena detto ciao a dei cari amici e sai che ne sentirai la mancanza. Allo stesso tempo, però, non ci si sente ancora pronti per intraprendere un nuovo viaggio, ancora accecati dal riverbero di quello precedente.

Una sorta di limbo, un piccolo lasso di tempo dove ti senti solo. Vorresti poterti girare e parlare con qualcuno, commentare insieme e rivivere gli strascichi di quello che hai appena finito di leggere. Capire, confrontarti, approfondire, mettere da parte e passare alla prossima avventura.

Ma in una realtà dove la lettura viene soppiantata dai social (vi lascio il link ad un interessante articolo del Corriere della Sera) come si può trovare un punto di incontro?

Da una necessità comune nascono i gruppi di lettura (o club del libro, che dir si voglia): un insieme di appassionati che si danno appuntamento per parlare. Parlare: di un libro letto in comune, di letteratura in generale, di vita e problemi.

Un punto di incontro, insomma, per sentirsi meno soli.

I requisiti per parteciparvici sono pochi ma ferrei: passione, apertura mentale, desiderio di condivisione e buona volontà.

Dovrai essere disposto a leggere libri che mai avresti pensato potessero piacerti, dovrai essere pronto a pareri contrastanti con il tuo, a punti di vista diversi e soprattutto dovrai essere preparato a dire la tua davanti ad altre persone, in un ambiente amichevole e rilassato (cosa ormai rara a cui, vi assicuro, non siamo più così abituati).

In cambio, per te, ci saranno nuove amicizie, nuove idee, e una persistente sensazione di arricchimento.

Ma soprattutto: ti sentirai meno solo nel tuo percorso di lettore errante.

 

 

 

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